3° Convegno del Laboratorio Italiano di Psicoanalisi Multifamiliare

Fondazioni e Fondamenta della Psicoanalista Multifamiliare: Esperienza Teoria, formazione continua
Fondazione Piccolomini, 15,16,17 novembre 2019
Negli anni la Psicoanalisi Multifamiliare (PMF) si è affermata come metodologia efficace per il trattamento della sofferenza mentale grave, che rappresenta circa il 60% dell’utenza che afferisce ai Centri di Salute Mentale e alla quale sono dedicate più della metà delle attività dei servizi.
Il Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale (PANSM) ha individuato tra i punti qualificanti comuni dei percorsi di cura dedicati alla sofferenza mentale grave. L’attenzione tanto alla terapia farmacologica che al lavoro con le famiglie risulta essere il percorso più efficace ad affrontare i disagi. In questo modo la terapia farmacologica, in particolare secondo le evidenze scientifiche quella Long Acting, può inserirsi all’interno di un progetto di cura che espliciti un paradigma integrato di trattamento in cui il farmaco assume un senso tanto per il paziente quanto per la famiglia.
In questa prospettiva, il Gruppo di Psicoanalisi Multifamiliare (GPMF) si configura come un dispositivo consolidato in grado di creare, all’interno dell’istituzione, una rete sociale di supporto al cambiamento. Si è dimostrata efficace nel ridurre il carico soggettivo dei caregiver sviluppando un livello di trattamento condiviso, e in questa modalità, è in grado di apportare cambiamenti strutturali nel quadro sindromico del paziente.
La così ampia diffusione di questo approccio, circa 75 gruppi esistenti nel territorio italiano, di cui 36 nel Lazio, e l’impatto trasformativo che questo dispositivo determina nelle istituzioni, negli operatori e negli utenti, ci ha portato negli anni ad interrogarci su quali siano le caratteristiche che definiscono un gruppo di Psicoanalisi Multifamiliare.

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