Per il 2017

Prendersi cura del collega, chiedere come sta, rispondere senza timore: esercitare il servizio con spirito etico e favorendo l’equità; curare la manutenzione dei rapporti, delle reti, delle relazioni; essere cortesi e fermi; acquistare autorevolezza, perdere autoritarismo; ascoltare e promuovere l’ascolto, soprattutto dei colleghi, oltre che dei pazienti; tenersi lontano dai pettegolezzi e dai discorsi riferiti in assenza dei protagonisti; evitare di costruire cerchi magici e protettorati; valorizzare le competenze e non le appartenenze; promuovere il benessere all’interno dei servizi, facendo in modo che si pensi al luogo del lavoro come a un bel posto dove si prova soddisfazione nell’esercitare la propria professione; trovare il modo di scaricare le tensioni con i diretti interessati, farsi una bella litigata che serva di chiarimento e ripartire con più stima di prima; favorire il dialogo, ascoltare, intervenire e poi prendere decisioni; non aver timore nell’esprimere il proprio pensiero e non aver remore nell’accettare di aver sbagliato; promuovere salute negli ambiti comunitari; promuovere consapevolezza dei propri doveri e diritti; promuovere l’etica della responsabilità; resistere attivamente.
Questi sono i proponimenti per il 2017. Esprimo la mia massima, piccola e insignificante solidarietà a tutti i trombati, a coloro i quali avevano legittime aspettative e competenze che sono rimaste l’unica consolazione e motivazione alla continuità del servizio.
Buona salute a tutti