La coprogettazione: salute mentale e integrazione sociosanitaria

La salute mentale è un bene a rischio, la sua promozione e
tutela richiedono una nuova generazione di interventi che
sappiano coniugare strategie di sviluppo locale, coesione
sociale, tutela e promozione dell’ambiente e che siano
basati sul principio che le persone con bassa contrattualità
sociale e i territori indeboliti ambientalmente e
socialmente, siano risorse da validare e da cui partire per
definire un nuovo progetto di sviluppo sostenibile.
Il corso vuole dare una risposta alla necessità di
intraprendere, in modo più sistematico, programmi di
coinvolgimento e di partecipazione dei diversi soggetti, che
sostengano l’utente nel suo percorso
terapeutico-riabilitativo, alimentino la rete familiare e
rafforzino la rete comunitaria.
Nell’ottica della creazione di un sistema integrato di risorse
sociali, il corso propone la condivisione di un linguaggio
comune fra tutti gli attori capaci di coinvolgere
direttamente e attivamente le persone nei processi di
costruzione del benessere proprio ed altrui.
Una nuova cultura dei servizi quindi, che, dal punto di vista
dell’integrazione, possa costituire la base su cui far
crescere e diffondere un welfare-mix e creare nuove
sinergie tra i soggetti preposti alla cura.
La legislazione vigente (L.328/2000, D.Lgs 229/1999 e i
decreti relativi all’integrazione socio-sanitaria) individua
nella concertazione tra i diversi soggetti pubblici, della
cooperazione e del terzo settore, le modalità vincolanti per
la realizzazione di interventi volti al benessere psico-fisico
della popolazione.
Evento 23/3669
ECM 48
Si allega la presentazione del Dott. Maciocia

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