Terminato il percorso di formazione continua dedicato ai gruppi

Clinica dei contesti organizzativi e comunitari – Formazione sul campo - 2019

Giornata Mondiale lotta all'HIV/AIDS

GIORNATA MONDIALE HIV LOTTA ALL’HIV/AIDS
Obiettivi raggiunti e sfide future 2 Dicembre 2019
8.30 Saluto delle Autorità
Direttore Generale S. Lorusso
Direttore Sanitario Aziendale E. D’Ambrosio
Direttore Sanitario “Polo B” M. Vicano
Direttore Unità Operativa Interdipartimentale R. Fini
Presidente Ordine Medici Frosinone F. Cristofari
Presidente Ordine Infermieri G. Scialò
I SESSIONE
Moderatrice: Enza Anzalone -Responsabile UOSD-AIDS
9.00 “Una chiave di violino ” Sabrina Viri
9.20 “Aggiornamenti epidemiologici e obiettivi futuri” Ilaria Uccella

Resoconto evento formativo Coesione sociale e integrazione sociosanitaria per la promozione della salute mentale

Il percorso formativo "Coesione sociale e integrazione sociosanitaria per la promozione della salute mentale" si è concluso con esito particolaremto alcuni momenti in plenaria su argomenti generali e affini al tema della coesione sociale, dall'altra ci siamo affidati alle sapienti mani della Dott.ssa Monica Lasaponara che ha proposto l'attivazione di attività di gruppo sul tema dell'innovazione socio sanitaria, attraverso focus group, discussioni, brain storming, lavori individuali e lavori di piccolo gruppo.

Coordinamento Salute mentale immigrati e minori stranieri non accompagnati

P.A.S.S.I.
Programma di Assistenza, Sostegno, Sviluppo e Integrazione
Con Delibera n. 2051 del 14.11.2019 l'ASL di Frosinone ha approvato il Programma di Assistenza, Sostegno, Sviluppo e Integrazione (PASSI).

Convegno Diversi, disuguali, dispersi. La sfida della società cosmopolita

Convegno
Diversi, disuguali, dispersi. La sfida della società cosmopolita.

Martedi 13 Novembre 2019
Ore 9.30 – Aula Magna
Campus Folcara - Via Sant'Angelo in Theodice, Cassino

3° Convegno del Laboratorio Italiano di Psicoanalisi Multifamiliare

Fondazioni e Fondamenta della Psicoanalista Multifamiliare: Esperienza Teoria, formazione continua
Fondazione Piccolomini, 15,16,17 novembre 2019
Negli anni la Psicoanalisi Multifamiliare (PMF) si è affermata come metodologia efficace per il trattamento della sofferenza mentale grave, che rappresenta circa il 60% dell’utenza che afferisce ai Centri di Salute Mentale e alla quale sono dedicate più della metà delle attività dei servizi.

Coesione sociale e integrazione socio sanitaria per la promozione della salute mentale

Il corso nasce dallo stimolo di due eventi avvenuti nel mese di giugno 2019: l’evento formativo “Coesione sociale e promozione di salute per lo sviluppo sostenibile”, tenutosi a Roma nella prestigiosa sede del CNEL il 4 giugno in collaborazione con l’Università degli Studi di Cassino; e il Convegno promosso dal Comune di Cassino dedicato alla Coprogettazione per l’implementazione della coesione sociale. Il corso rappresenta altresì la terza annualità del tema su ‘Sostenibilità e promozione di salute in ambito comunitario’.

Consulta della salute Mentale e delle dipendenze

Parte il percorso per la costituzione della Consulta della Salute Mentale e delle dipendenze della ASL di Frosinone, destinata alla associazioni di volontariato, iscritte all’Albo regionale, che collaborano o hanno intenzione di collaborare con il Dipartimento della Salute Mentale e delle Dipendenze Patologiche della ASL di Frosinone e che manifestino l’intenzione di entrare a far parte della Consulta.
Questa la tabella di marcia:

Il regionalismo differenziato degli psicofarmaci

Il Regionalismo differenziato degli Psicofarmaci

Analisi della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica degli ultimi dati del rapporto Osmed. Starace (Siep): “Il primo elemento che emerge dall'analisi delle principali classi di psicofarmaci è l'incremento complessivo dei consumi che si registra nel corso dell'ultimo quinquennio”.

Psicofarmaci: la mappa del disagio mentale

"Come si legge la geografia di questi dati? «Innanzitutto va considerato che l'Italia non è tra i Paesi Europei dove il consumo di psicofarmaci è più elevato, anzi si colloca al di sotto della media dei Paesi Ocse, pur avendo registrato – nel caso degli antidepressivi – un raddoppio tra il 2000 e il 2015.

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